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PROGETTO PERSONAE/IL PERCORSO

Il progetto PERSONAE nasce nel 2000 quando il comune di San Casciano Val di Pesa propose alle tre compagnie professioniste in residenza al teatro Niccolini, due teatrali e una di danza, di dar vita ad in laboratorio per giovani e adulti diversamente abili del territorio al fine di creare nuove possibilità di integrazione socializzazione e partecipazione alla vita sociale.
All’interno dei 3 laboratori ogni compagnia, affiancata da operatori, attraverso il proprio metodo di lavoro ha portato avanti un percorso di avvicinamento al teatro e ai suoi linguaggi.
Il laboratorio teatrodanza condotto dalla Compagnia XE è rimasto l’unico che sino ad oggi ha lavorato con continuità raggiungendo livelli di alta qualità.
Dopo i primi quattro anni di laboratorio, la coreografa Anzilotti ritenne fosse il momento di presentare all’esterno il lavoro, pur mantenendo un ambiente protetto ed accogliente.
Fu preso come riferimento di partenza il libro di Carlo Collodi "Le avventure di Pinocchio", la cui storia fu rielaborata e riadattata. Ogni ragazzo scelse il personaggio a lui più affine, dando così origine allo spettacolo
"Noi Pinocchi", presentato in anteprima nel 2004 al teatro Niccolini e riproposto l’anno successivo in occasione della festa del Gruppo Insieme presso l’Auditorium della banca del Chianti Fiorentino.


Dopo aver visto lo spettacolo il musicoterapeuta Scoccati, che lavorava parallelamente da anni con gli stessi ragazzi, colpito dalla qualità del lavoro e dai progressi da loro raggiunti, propose di unire per quell’anno i due percorsi di laboratorio al fine di realizzare un nuovo spettacolo insieme.
Furono scelti alcuni temi su cui lavorare: la pace, la guerra e i sogni di ciascuno.
Per la prima volta fu evidente come i ragazzi riuscissero ad esprimersi oltre le loro difficoltà in un clima di accettazione e nel rispetto reciproco, condividendo le proprie emozioni in un contesto nuovo di parole e gesti.
Il metodo di lavoro si basava su improvvisazioni sia singole che a coppia, in piccoli gruppi e tutti insieme. Noi operatori passammo dal lavorare per loro a lavorare con loro.


E’ nato così, nel 2006 "
Sguardi, mani e copricapo", presentato al teatro Niccolini prima ai bambini della scuola primaria e in seguito alla cittadinanza intera.
Nell’anteprima per i bambini notammo che i ragazzi erano molto meno preoccupati del giudizio di chi li guardava e tesi a comunicare qualcosa più che a rappresentarla.
Importante elemento di crescita per tutti fu che la scenografia e gli strumenti musicali di questo spettacolo furono realizzati dai ragazzi stessi.
"… Chi ha più forza aiuta a spostare le sedie e a stendere i teloni, chi ha più pazienza fa le rifiniture, chi è più veloce pittura anche le sedie di chi manca e chi non ha voglia di lavorare, prende una sedia e si siede accanto a chi lavora per tenergli compagnia."
"
Sguardi, Mani e Copricapo" viene replicato nell’estate 2007 all’interno del "Chianti Festival", a San Casciano Val di Pesa e poi in trasferta al Teatro di Casole D’Elsa (Siena ) su invito della Cooperativa Il Sole.
Per la prima volta vennero affrontate le difficoltà di spostamento, di adeguamento ad uno spazio scenico nuovo e diverso, in questo caso molto più piccolo, e l’emozione del confronto con un pubblico sconosciuto.
Il risultato fu sorprendente ed entusiasmante lasciando la voglia a tutti di ripetere un esperienza unì e rafforzò il gruppo.


Per rispondere all’esigenza di nuove richieste di inserimento di ragazzi diversamente abili fu attivato un secondo laboratorio "
Dolcemente essere" condotto da un danzatore della compagnia, Luca Privitera, a conclusione del percorso furono effettuati degli incontri plenari che comprendevano tutti i partecipanti ai due laboratori.


Lo spettacolo successivo, nato dopo altri due anni di laboratorio, è stato "
Commedia Vagante", un viaggio attraverso sogni, fiabe e miti contemporanei che appartengono a ciascuno di noi, presentato in forma di studio al Teatro Niccolini nel 2009.
Si trattava di mettere in scena non una semplice imitazione di qualcosa o di qualcuno, ma l’espressione e rappresentazione di un desiderio proprio, intimo e personale: ognuno protagonista e attore del proprio desiderio.
Con questo lavoro i ragazzi fecero un salto di qualità, rispondendo a tutte le esigenze che un allestimento teatrale richiede: rigore, pazienza nella ripetizione, durata, concentrazione, consapevolezza dello spazio scenico, preparazione fisica ed emotiva.
Durante la realizzazione di "Commedia Vagante" nasce l’esigenza da parte degli operatori di confrontarsi con altre realtà vicine alla nostra per poter avere uno scambio e nuovi stimoli nel procedere in quella che è l’essenza del nostro lavoro: l’ incontro tra teatrodanza e abilità differenti.


Nacque così la prima edizione della Rassegna "
Se io fossi te", a cui parteciparono oltre alla nostra altre due compagnie che lavoravano con diversamente abili sul teatro e sul movimento, oltre ad un gruppo di studiosi e intellettuali.
Gli spettacoli, la mostra e la tavola rotonda furono un momento di apertura verso l’esterno e di confronto per tutte le parti coinvolte, non dando risposte ma creando curiosità e fornendo materiali, documentazione e spunti di riflessione sulle possibilità terapeutiche dell’arte.


Dopo il successo della prima edizione ne viene organizzata una seconda dal titolo "
Se io fossi te un incontro fra teatrodanza e abilità differenti" che prevedeva una tavola rotonda sul tema di Arte e Handicap, il debutto del nuovo spettacolo della nostra Compagnia "La pazza gioia", uno spettacolo di una Compagnia ospite formata da persone diversamente abili, la proiezione di video d'artista che hanno come protagonisti persone diversamente abili, e infine la presentazione del libro "In mezzo alle margherite – storia di un incontro fra teatrodanza e abilità differenti" (Ed NoiAutori 2013) curato dalla coreografa Julie Ann Anzilotti. Il libro racconta attraverso scritti, foto, disegni e poesie 12 anni di lavoro della Compagnia di danza Xe insieme al gruppo di 10 giovani adulti diversamente abili del Comune di San Casciano Val di Pesa. Il volume è arricchito da interventi di esperti del settore e di coloro che hanno sostenuto nel tempo il progetto.


Un'esperienza fondamentale di crescita per i ragazzi sia dal punto di vista scenico che da quello personale è stato portare in tourneé lo spettacolo "Commedia Vagante", prima a Gorizia al Teatro Kulturnidrom nel ottobre 2010 al Festival "Altre Espressività" e poi nel novembre 2011 a Milano al Teatro Verdi invitato come evento di apertura al prestigioso "Egde Festival".
Fu un costante proporsi di difficoltà e di piacere proprio dal quotidiano all’eccezionale per ogni genere di situazione: pernottare fuori casa, orientarsi in uno spazio scenico sconosciuto, rispettare rigorosamente gli orari di lavoro, bisogni primari e secondari da soddisfare, affrontare un pubblico sconosciuto.
E non è un caso se poi qualcuno ha vinto la timidezza, qualcun altro ha aumentato la sua capacità linguistica, un altro ha acquistato fiducia, altri sono riusciti a gestire la propria mentre per altri ancora è stata una sorta di rivincita verso coloro che non lo riteneva adatto ad esibirsi.
Proseguendo nel lavoro del laboratorio, si mettono da parte personaggi fantastici dell’immaginario proprio che aiutavano ha raffigurare le emozioni. Non ci si identifica più con qualcuno del nostro immaginario, ma si va diretti all’espressione del sentimento, partendo proprio da questo.


Nasce così nel 2011 "
La Pazza Gioia" come primo studio di un lavoro che utilizzerà nella messa in scena finale a febbraio 2012, anche video, disegno e suono vocale.
È stata approfondita la relazione tra movimento, il segno grafico e la musica creando così un momento unico dove ogni ragazzo esprimeva il suo personale sentimento, rispetto alla gioia o alla natura, i temi di base dello spettacolo.
Importante è stato l’uso della voce sia dal vivo al microfono in scena che registrata: la voce come parte intima che viene scoperta come suono e utilizzata nella colonna sonora dello spettacolo.
Di grande intensità e spessore interiore sono stati gli incontri di laboratorio a cui partecipava una ragazza con gravi problemi motori, in cui i ragazzi hanno dimostrato accoglienza, disponibilità, tenerezza e sostegno.


La buona riuscita di tutto il percorso e dei suoi risultati si è basata sempre su un delicato equilibrio di compartecipazione e collaborazione di tutte le persone coinvolte: i ragazzi, gli operatori, la coreografa, le famiglie e i responsabili comunali.

 
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NOI PINOCCHI
Liberamente tratto da “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi

Adattamento e regia: Julie Ann Anzilotti
Personaggi e interpreti:
Pinocchio Enrico Mancini
Geppetto Emanuele Checcucci
Mangiafuoco Emanuele Checcucci
Gatto Manola Nunziati
Lumache Federica Salvini, Martina Ermini
Volpe Carolina Pippucci
Grillo parlante Valentina Strambi
Carlo Collodi Damiano Forni
Lucignolo Filippo Gori
Fata Turchina Francesca Lentucci

Scenografia: Damiano Forni
Musiche: Steven Brown
Coordinamento: Laura Danelli
Tecnico: Francesco Margarolo

Dopo quattro anni di laboratorio con ragazzi con disabilità psico-fisiche (progetto nato nel 2000 per volontà del Comune di San Casciano Val di Pesa e della ASL 10)
Julie Ann Anzilotti, porta in scena uno spettacolo ispirato al libro "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi, in cui l'espressione passa attraverso il movimento, la parola, la pittura.

 

 
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SGUARDI, MANI E COPRICAPO

Invito al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano V. Pesa
Nei giorni 21 (matinée - dalle 10,30 alle 11,30) e 22 dicembre (serale - dalle 21,15 alle 22,15) al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano V. Pesa sarà presentato lo spettacolo "Sguardi, mani e copricapo", momento conclusivo del laboratorio V.A.I. Teatro di movimento per disabili psico-fisici condotto da Julie Ann Anzilotti, coreografa e fondatrice della Compagnia di teatrodanza XE.

"Sguardi, mani e copricapo"
Ideazione: Julie Ann Anzilotti e Adriano Scoccati
Interpreti: Marco Bandinelli, Emanuele Checcucci, Martina Ermini, Damiano Forni, Filippo Gori, Francesca Lentucci, Helga Maestrini, Enrico Mancini, Manola Nunziati, Carolina Pippucci, Luca Privitera, Federica Salvini, Adriano Scoccati

Il progetto, nato nel 2000 con il sostegno e la collaborazione del Comune di San Casciano Val di Pesa e della ASL 10, porta avanti l’idea di creare occasioni d’integrazione e pari opportunità per adulti con handicap psico-fisici di età compresa fra i 18 e i 40 anni, al fine di creare momenti di socializzazione e di partecipazione attiva alla vita sociale. Il percorso delineato in questi sei anni di attività si è concretizzato in un laboratorio permanente nel territorio del Comune di San Casciano V. Pesa: il movimento interagisce con l’espressione teatrale, là dove incontra elementi comuni, costruendo un percorso che ha vari obiettivi che confluiscono tutti nello sviluppo della conoscenza e consapevolezza del proprio corpo.
Il Teatro di movimento diviene occasione di ricerca e di sviluppo non solo della sfera socio-relazionale ma anche di quella riabilitativa e terapeutica; si approfondisce l’aspetto psicologico, motorio, culturale, creativo e drammaturgico fino ad arrivare all’autonomia del proporre e del proporsi. Questo percorso ha portato infatti, nel ’04, alla presentazione per un pubblico "selezionato" dello spettacolo "Noi Pinocchi", che l’anno successivo è stato, invece, messo in scena al Teatro Comunale Niccolini e riallestito all’Auditorium della Banca del Chianti Fiorentino di San Casciano V. Pesa in occasione dell’incontro sulle diversità organizzato dall’Associazione Insieme.

Quest’anno lo spettacolo "Sguardi, mani e copricapo" vuole essere un momento d’incontro più ampio con il territorio, in particolar modo attraverso il coinvolgimento degli istituti scolastici, per far riflettere e sensibilizzare i bambini e gli adolescenti alla tematica dell’annullamento delle diversità.
L’argomento che viene sviluppato, seguendo la linea progettuale che la Compagnia Xe sta portando avanti per il terzo anno consecutivo, parla della pace e della guerra: i ragazzi elaborano, scompongono e ricompongono le loro emozioni su queste tematiche per creare poi, ognuno, il proprio sogno…
Lo spettacolo coinvolge oltre ad otto ragazzi del laboratorio V.A.I., anche due educatrici, una artista visiva, un musicoterapeuta e un danzatore della Compagnia XE.

 
 
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COMMEDIA VAGANTE
Un incontro tra teatrodanza e abilità differenti

Coreografia e regia: Julie Ann Anzilotti
Interpreti: Marco Bandinelli, Emanuele Checcucci, Martina Ermini, Damiano Forni, Filippo Gori, Francesca Lentucci, Helga Maestrini, Enrico Mancini, Manola Nunziati, Luca Privitera, Federica Salvini, Timothy Ward-Booth
Collaborazione artistica: Luca Privitera, Martina Ermini, Helga Maestrini
Musica: S. Brown, F. Satie, J. Zorn
Luci: Francesco Margarolo
Sound: Roberto Nigro
Organizzazione: Claudia Sannazzaro
Produzione: Compagnia Xe, Comune di San Casciano Val di Pesa, Regione Toscana, Associazione per Crescere Insieme.

Lo spettacolo "Commedia vagante" è un importante tappa del laboratorio "Personae", tenuto da Julie Ann Anzilotti, coreografa della Compagnia di teatrodanza Xe, insieme alle educatrici Martina Ermini, Helga Maestrini e al danzatore Luca Privitera.
Il progetto, nato nel 2000 con il sostegno e la collaborazione del Comune di San Casciano Val di Pesa porta avanti l’idea di creare occasioni d’integrazione e pari opportunità per adulti con handicap psico-fisici di età compresa fra i 18 e i 40 anni, al fine di creare momenti di socializzazione, di integrazione e di partecipazione attiva alla vita sociale. Il percorso delineato in questi dieci anni di attività si è concretizzato in un laboratorio permanente nel territorio del Comune di San Casciano Val di Pesa. Il movimento interagisce con l’espressione teatrale, là dove incontra elementi comuni, costruendo un percorso dai vari obiettivi che confluiscono tutti nello sviluppo della conoscenza e consapevolezza del proprio corpo. Il Teatro di Movimento, attraverso un articolato lavoro di improvvisazione, diviene occasione di ricerca e di sviluppo non solo della sfera socio-relazionale ma anche di quella riabilitativa e terapeutica. Si approfondisce l’aspetto psicologico, motorio, culturale, creativo e drammaturgico fino ad arrivare all’autonomia del proporre e del proporsi.
Lo spettacolo "Commedia vagante", che ha debuttato come Primo Studio il 14 maggio 2009 e in forma definitiva il 23 gennaio 2010 al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano V.P., è un viaggio surreale all’interno di vite fatte di sogni, di fiabe e di miti contemporanei che appartengono all’immaginario di ciascuno di noi . Personaggi misti si intrecciano, ognuno con il suo bagaglio, improvvisamente sulla scena; si conquistano la scena e spesso non dicono niente, nessuna filosofia, solo presenza. Ogni chiamata una risposta, lieve, agita, forte, sospirata. Un divenire che ci ha portati a mutare con facilità e sostanza, nello studio come nella commedia, senza strappi con la persona, con il sentimento originale. Escludendo la semplice rappresentazione-imitazione di qualcosa o di qualcuno, ma insistendo sull’ascolto di sé e sulla rappresentazione di un desiderio proprio, intimo e personale: ognuno protagonista e attore del proprio desiderio.
Questa valorizzazione è stata data soprattutto dalla possibilità di mettere in scena una parte importante della propria vita: il voler fare, il voler essere. Così Damiano, Emanuele, Enrico, Federica, Filippo, Francesca, Julie Ann, Helga, Luca, Manola, Marco, Martina, Timmy, come condottieri sinceri cercano attraverso il gioco del teatro di conoscersi e di far conoscere. Di trasmettere quello che loro pensano del mondo o quello che vorrebbero che accadesse.
Su queste premesse nasce "Commedia Vagante" dove di vagante c’è l’orizzonte, di commedia ci sono le persone, di studio c’è la società attraverso la fiaba, il cinema, i cartoni animati, la fantasia.
In questo lavoro, e di teatro si parla, si mette in scena il divenire delle idee, non come punto di arrivo ma come processo, che necessariamente torna con riferimenti fanciulleschi ed ingenui, pur affrontando l’oggi. E’ leggero, non soffice, ma a tratti crudo proprio per la sua nudità. E dipende tutto dal trascorso e dalla memoria di ognuno di noi, e torna al pubblico come un universo presente; l’essere sopito si sveglia per accogliere la nuova prospettiva.

 
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LA PAZZA GIOIA
Un incontro tra teatrodanza e abilità differenti

coreografia e regia: Julie Ann Anzilotti
interpreti: Marco Bandinelli, Emanuele Checcucci, Giulia Ciani, Martina Ermini, Damiano Forni, Filippo Gori, Francesca Lentucci,  Helga Maestrini, Enrico Mancini, Francesco Margarolo, Manola Nunziati, Alessandra Passanisi, Carolina Pippucci, Federica Salvini, Timothy Ward-Booth, Jacopo Wurtzel
collaborazione artistica: Giulia Ciani, Martina Ermini, Francesco Margarolo
testi: a cura degli interpreti
musiche: M. Ribot, J. Lourie,  C. Consolandi
light designer: Alessandro Ruggiero
sound designer: Roberto Nigro
organizzazione: Alessandra Passanisi
coordinamento progetto Personae: Laura Dainelli

con il sostegno di: Comune di San Casciano Val di Pesa, Regione Toscana, Progetto Teatro per il Teatro, Banca del Chianti Fiorentino, Associazione Per Crescere Insieme

Un lavoro sulla gioia e sulla paura; sull’incontro dei sentimenti con la natura e il segno grafico che ne tratteggia i contorni.

Dedicato a Pina Bausch

La gioia non costa nulla, è libera, è contagiosa, è naturale. Forse una stravaganza per i nostri tempi, ma ancora un’emozione irrinunciabile. Che testimonia quanta vita c’è sul palcoscenico e nelle "Personae", a prescindere dalle loro "abilità". E’ dal progetto "Personae" promosso dal Comune di San Casciano Val di Pesa e dalla Regione Toscana in collaborazione con la Compagnia Xe diretta da Julie Ann Anzilotti che nasce l’esperienza di un laboratorio che fa incontrare teatrodanza e giovani adulti diversamente abili. Un percorso espressivo che, attivo dal 2000, è maturato sulla scena fino a portare alla realizzazione dello spettacolo "La pazza gioia".

 
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SE IO FOSSI TE
Rassegna di teatrodanza dedicata alle abilità differenti
 

Il progetto nasce dall'esigenza della Compagnia Xe di avere un confronto con altre realt・ la rassegna come strumento per comunicare, condividere, confrontarsi sui percorsi e sui linguaggi.

 

# Sala conferenze della Biblioteca Comunale dal 15 al 31 gennaio 2010
Mostra:
“Divenire-2000-2010: scorci e sensibilità nell’era del dissenso”, un percorso visivo dei 10 anni di lavoro della Compagnia Xe di teatrodanza per il progetto Abilità Differenti del Comune di San Casciano Val di Pesa ,Fi. Fotografie, video, oggetti, scenografie che documentano un passaggio importante sia a livello sociale che artistico.

# Teatro Comunale Niccolini 23 gennaio ore 9:30/13:30
Tavola rotonda con esperti del settore sul tema:
Il potenziale terapeutico dell’arte.
Relatori: Marinella Guatterini (critico di danza e direttrice del corso di Teatrodanza presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano), Ilaria Fabbri (Dirigente Settore Spettacolo e Progetti Speciali per la Cultura della Regione Toscana), Susanna Odevaine, (responsabile del Progetto Educativo “Choronde”), con interventi di Enzo Toma, Paola Palmi, Julie Ann Anzilotti e altri studiosi e professionisti del settore.

# Teatro Comunale Niccolini, sabato 23 gennaio, ore 21:15
Spettacolo
COMMEDIA VAGANTE - COMPAGNIA XE (San Casciano VP – FI)
Coreografia e regia: Julie Ann Anzilotti

# Cinema-Teatro Everest, domenica 24 gennaio, ore 16:30
Spettacolo
NOI FACCIAMO I FANTASMI – COMPAGNIA TEATRANDO TEATRANDO (Greve in Chianti – FI)
Regia: Viviana Ferruzzi e Samuel Osman

# Teatro Comunale Niccolini, domenica 24 gennaio, ore 21:15
Spettacolo
LA STANZA VUOTA– COMPAGNIA TEATRO-HANDICAP (Mesagne – BR)
Direzione: Enzo Toma

 

La prima edizione "Se io fossi te" è stata realizzata in collaborazione con la Regione Toscana – Dipartimento Cultura; il Comune di San Casciano Val di Pesa (FI) – Assessorato alla Cultura e Politiche Sociali; il Teatro Comunale Niccolini; il Cinema Teatro Everest, la Biblioteca Comunale di San Casciano Val di Pesa (FI); Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino, Associazione Per Crescere Insieme, Unicoop Firenze, Circolo A.R.C.I. Mercatale, Circolo Acli S.Casciano V.P., Circolo Arci San Casciano V.P. CON.COR.DA.

 
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II Edizione - SE IO FOSSI TE
Rassegna di teatrodanza dedicata alle abilità differenti
 

In seguito ai consensi e agli stimoli ricevuti dopo la prima edizione della rassegna nel gennaio 2010, presentiamo la seconda edizione di "Se io fossi te: rassegna di teatrodanza dedicata alle abilità differenti" che si è svolta nel Comune di San Casciano Val di Pesa, presso il Teatro Comunale Niccolini, nei giorni 20 e 21 aprile 2013. La Rassegna comprende:

 

# Teatro Comunale Niccolini, 20 aprile, ore 21:15
Spettacolo
LA PAZZA GIOIA - COMPAGNIA XE
Coreografia: Julie Ann Anzilotti

# Teatro Comunale Niccolini, 21 aprile, ore 21:15
Spettacolo
L'ECCEZIONE E LA REGOLA di Bertold Brecht– COMPAGNIA LUNATIKOS
Regia: Alessandro Pecini

# 20 aprile dalle ore 10:00 alle 14:00
Tavola rotonda: ARTE ED HANDICAP
coordinata da Marinella Guatterini (critico di danza e direttrice del corso di teatrodanza presso la Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi) con interventi di Antonietta Martini (danzamovimentoterapeuta e docente di Art Therapy); Massimiliano Pescini (Sindaco del Comune di San CascianoV. P.), Julie Ann Anzilotti (coreografa della Compagnia Xe), Alessandro Pecini (regista della Compagnia Lunatikos), Simonetta Ottone (danzatrice e danzamovimentoterapeuta)

La presentazione a cura da Gabriele Rizza (giornalista, critico teatrale e cinematografico) del libro della Compagnia Xe In mezzo alle margherite - storia di un incontro fra teatrodanza e abilità differenti (Ed. Noi Autori 2013)

# 21 aprile ore 18:00
Video
Proiezione di quattro video d'artista sul tema della rassegna

- "Il teatro come pretesto" 2003 di Alfonso Santagata
- "Maremma parabolica" 2013 di Leonardo Filastò
- "La natura verità" di 2011 Helga Maestrini
- "Fotografie d'amore con Erode" 1987 di Luca Ferro

 

 

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IN MEZZO ALLE MARGHERITE
LA STRANA FESTA
 
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COS'E' PER ME LA GIOIA

Che cos’è per me la gioia
Marco

Gioia divertimento
Esperienza
Sentimenti
opportunità
scelta

Si sente nell’aria
è un profumo
commozione
intuire
anche poco
ritmo

La gioia è bella - è vita - è godimento - è tutto.
L’amore è non stare soli ma in compagnia.
Mi dà gioia la macchina, la cinquecento.
Mi dà gioia la musica.
Mi piace la salvia perchè mi ricorda le cose buone da mangiare e la montagna.

......................................

Che cos’è per te la gioia
Enrico

La gioia è ballare
la gioia è amore, stare bene con gli altri.
Stare insieme a voi mi dà allegria, felicità, armonia.
E’ come la mia famiglia

Sono una carica esplosiva
la gioia mi mette la voglia di fare.

Io provo tanta felicità

......................................

Che cos’è per te la gioia
Federica

La gioia è bella

mi dà gioia vedere i film
mangiare i ringo
stare con la nonna
la pizza

il colore giallo: popone
margherite gialle
Damiano
patate lesse

speranza

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Che cos’è per te la gioia
Timmy

La gioia è dolore

il colore rosso è la mia vita
io sono il pilota
mi piace correre

il rosso è il colore dell’emergenza

il battito cardiaco è rosso
semaforo rosso
sangue rosso

computer verde

 
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STORIE INVENTATE

La storia inventata di Filippo

C’era un ragazzo che andava veloce in bicicletta. Il vento tirava. Andava sul mare e gli piaceva sentire il vento che gli colpiva il viso. Vedeva le nuvole sopra di lui e il mare accanto a lui.
In quel momento il ragazzo stava bene.

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La storia inventata di Jacopo

C’era un ragazzo che era sempre felice, salutava sempre le persone che conosceva, si divertiva a ballare.
Quando dormiva dalle nuvole scendevano cose mai immaginate: cioccolatini, lingotti d’oro oppure pioggia profumata.
Aveva una macchina tutta dipinta marrone, profumava di cioccolato e tutti gli chiedevano: come mai sei sempre felice?
E lui rispondeva: perché vedo che tutte le cose vanno a posto!

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La storia inventata di Manola

C’era una volta una simpatica fanciulla di nome Manola che lavorava alla maglieria. Faceva i golf. Mentre lavorava pensava alla bellezza del cielo. Alla fanciulla piaceva tanto ricamare imbastire. Le piaceva anche la musica perché la faceva ridere.
Alla fanciulla piacevano molto i biscotti con lo zucchero e la cioccolata. Le piacevano molto anche i fiori, in particolar modo le stelle di natale.
L’essere coccolata le dava molta gioia e per lei questo era amore.

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La storia inventata di Damiano

C’era un ragazzo che camminava e correva in mezzo alle margherite.
Ogni tanto si fermava e ne coglieva un po’ e faceva un mazzo con altri fiori di campo: qui ci sono gli anemoni, qui ci sono i tromboni, qui c’è il rosmarino, qui c’è il biancospino.
Il ragazzo perché il profumo non vada via, deve tenere il mazzo di fiori vicino a se e lo annusa. Il profumo è molto dolce e intenso.
Il ragazzo porta questo mazzo di fiori profumato ai bambini a scuola durante la ricreazione.

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La storia inventata di Emanuele

C’era un ragazzo a cui piaceva tanto fare Napoleone Buonaparte.
A casa aveva anche un busto di Napoleone e nel portafogli teneva l’immagine.
Un giorno questo ragazzo sogna di partecipare alla cerimonia solenne per i 150 anni dell’Unità d’Italia come Napoleone III.
E la sua cognata, la contessina, sposò il principe ereditario di Vittorio Emanuele II che portava lo stesso nome del ragazzo.
Alla morte dei due diventa il I° Re d’Italia e il suo aiutante è Giuseppe Garibaldi.

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La storia inventata di Francesca

C’era una ragazza a cui piaceva tanto prendere i treni e sognava di viaggiare nelle città italiane ed europee.
Il suo desiderio era di aiutare gli altri e quindi le sarebbe piaciuto tanto fare l’infermiera o la cuoca.
Le sarebbe anche piaciuto avere un ragazzo con cui fare questi viaggi infatti la ragazza stava progettando per l’estate di passarla non con la famiglia.

 

 

 

 
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