Lo spettacolo “Cieli Sgangherati” è stato segnalato
come migliore produzione di teatrodanza ai premi UBU 2006. Non c'è
cosa così ridicola come la guerra e una cosa così difficile
da ottenere come la pace: argomenti ampi e complessi da affrontare in
un solo spettacolo; per questo si parla di prima tappa di un percorso
che procede attraverso queste tematiche osservandole sotto vari punti
di vista e mettendone in evidenza sfaccettature e aspetti più diversi.
Lo spettacolo "Cieli Sgangherati" è un tentativo di indagine
e di analisi che partendo dalle proprie più intime guerre e momenti
di pace, arrivi ad interrogarsi sulla confusione di un mondo che sembra
non avere fine e fini. Si rivelano le paure, la rabbia, ma anche la speranza
di una pace portata da una quiete interiore e da una esuberanza allegra.
Lo spettacolo conferma la precisa attenzione del lavoro di ricerca della
coreografa Julie Ann Anzilotti, attraverso l'espressività scenica
del teatro e della danza insieme, mettendo in secondo piano il linguaggio
verbale per dar "voce" al movimento, alla composizione delle
figure, all’apporto fondamentale della musica. Le proiezioni video
con immagini in movimento e foto di guerra, di grande impatto visivo,
completano e arricchiscono lo spettacolo.
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ideazione e progetto di Julie Ann Anzilotti
interpretato da Julie Ann Anzilotti
con la partecipazione di Gabriele Giotti, Luca Privitera,
Angelica Santagata e Marì Santagata
musiche di Fatima
Miranda, Franz Schubert, Meredith Monk
video Luca Privitera
scene Tiziana
Draghi
costumi Loretta
Mugnai
Produzione: Regione Toscana, Comune di San Casciano Val di Pesa, Compagnia
Xe
con il sostegno del Ministero per i Beni e attività Culturali e
della Provincia di Firenze
Hanno scritto:
Succede raramente di vedere a teatro spettacoli non omologati
alle mode dell'anno, spettacoli autentici e fuori dagli schemi. Succede
sempre quando ti riesce di applaudire i lavori di Julie Ann Anzilotti
che con grande fatica e appassionata determinazione conduce la sua ricerca
mai interrotta sulla danza e sul teatro. Dopo Giovanna d'Arco segnalato
al premio UBU 2004 e un delizioso Pinocchio in cui vestiva i panni della
fata turchina, con Cieli Sgangherati (arrivato miracolosamente a Roma
al Teatro Vascello e poi perchè, viene da chiedersi, è così
difficile distribuire un'artista come la Anzilotti, coreografa, danzatrice
e regista nata alle scene vent'anni fa con Parco Butterfly insieme a Roberta
Gelpi e Virgilio Sieni e in seguito mente e cuore del gruppo Xe?) avvia
un progetto triennale sulla pace e sulla guerra. Lo spettacolo è
l'inizio di un percorso che va a indagare gli aspetti più diversi
di questo nostro mondo inquieto e confuso dove un bimbo che sorride può
ancora allontanare le paure e lasciare un filo di speranza.
La messinscena si apre con uno sparo e una donna che cade morta sullo
sfondo di un triangolo di oro bruno mentre un gruppo di bambini fugge
in preda al terrore. E' la quotidiana follia delle guerre dei nostri giorni,
un rituale macabro che celebra la cattiveria e la stupidità dell'uomo.
Musica e movimento danno voce a una scrittura scenica elegante e rigorosa
e si impone la forte personalità della Anzilotti che danza su schegge
di vetro e racconta le sue guerre private, le sue ansie,le sue inquietudini,
la sua fede in giorni migliori. Ci propina una conferenza (di quelle che
immagini ai tavoli del potere) assolutamente muta e sono i gesti e i sorrisi
di circostanza, le pause tra un colpo di tosse e uno sguardo allarmato
a significare un vuoto, un nulla, un impossibile messaggio. E poi accucciata
in un angolo morde con furia una rosa al suono straziante di un gospel
per finire ancora una volta colpita a morte. Da una raffica di mitra mentre
bambini e ragazzi contnuano a ballare ignari, isolati nei loro walk-man.
Nella hall del Vascello sono in mostra i suoi vent'anni di lavoro, da
Parco Butterfly a Xe. Un percorso a ritroso nel mondo del teatrodanza,
un viaggio nelle poetiche e nelle visioni di questa artista un po' schiva
e riservata che ha deciso di raccontarsi.
Titti Danese Sipario, marzo 2007
Serpeggia nel teatro di danza italiano una certa
tensione a restituire il disagio epocale, l'inquietudine per le guerre
vaganti, l'incertezza del futuro. E' una ricerca che si allinea a quella
europea, da tempo segnata da un neorealismo volutamente contraffatto,
come in Forgeries, Love and Other Matters di Meg Stuart e Benoit Lachambre:
esempio eclatante di informale resistenza alla retorica del quotidiano.
Segnalabile, proprio fra questi bozzetti informali, Cieli Sgangherati
di e con Julie Ann Anzilotti, è una performance "sulla guerra
e sulla pace" [...]
Dentro l'elegante scena imbandita da Tiziana Draghi
con vetri rotti, brocche e qualche oggetto funzionale, un triangolo alto
e brunito accoglie subito il corpo della performer, infagottato, a protezione
di due altri corpi infantili che presto fuggono via. [...]
Tra altre immagini di pace infranta e di guerra senza
un contesto, il momento clou è una conferenza su un argomento che
si immagina di capitale importanza. Il flash viene restituito con una
micro-coreografia perfetta fatta di larghi e stereotipati sorrisi, di
gesti che riordinano su di un tavolo carte, microfoni e da un tossicchiare
gaudente e giulivo che dice della muta insensatezza universale più
di mille parole. Prima di questa pausa esilarante quanto tragica, volti
di bimbi nella guerra che vengono inghiottiti in un intenso video in bianco
e nero. Ma un magico effetto, come di inchiostro colato, fagocita, nel
triangolo della scena, anche la conferenziera. Poi si torna a danzare
infantilmente, assurdamente, sullo sfondo di una scritta che dice "tutto
è vanità". [...]
L'ossimoro è di casa in questo spazio in cui
la pace e la guerra si elidono e in cui la normalità è anche
tradita da una piccola schiera di giovani e bambini ingabbiati nei loro
walkie-talkie e incuranti della raffica di mitragliatrice letale [...]
per la protagonista.
Distante dalle poetiche geometriche di Giovanna D'Arco,
lo spettacolo del 2004 che avrebbe meritato ben più di qualche
segnalazione come miglior produzione dell'anno,[...]
Cieli Sgangherati mantiene l'esprit misterioso e
visionario dell'artista tosco-americana (giunta ai vent'anni di attività
con una mostra video-fotografica). Ma grazie ad un impalpabile "fil
rouge" aggrega i cieli evocati di un qui e di un altrove sconvolti,
àlancia il suo messaggio al pubblico.
Marinella Guatterini dal Sole 24 Ore del 13 febbraio 2005
" Sui confini della scena c'è una pista di vetri rotti. La
danza avviene in un luogo metafisico [...] Con grazia e sofferenza si
muove Julie Ann Anzilotti, interprete di punta del teatro-danza. [...]
La danzatrice si perde fra le macerie di chissà quale conflitto.
Senza parlare, con i gesti afferma:- Non esiste una cosa così ridicola
come la guerra e una così difficile da ottenere come la pace. [...]
Roberto Incerti da La Repubblica del 28 Gennaio 2005
Ha debuttato con successo al Niccolini Cieli Sgangherati, prima tappa
del progetto triennnale "Sulla Pace e sulla Guerra", ideato
da Julie Ann Anzilotti e inserito nella rassegna di danza "biSogno
di danza" curata dalla Compagnia XE. [....] Julie Ann Anzilotti con
la sua grande espressività e forte presenza scenica ci parla di
tutti i contrasti, di tutti "i cieli sgangherati" che abitano
dentro di noi.[....] Le immagini colpiscono[...] arriva il messaggio che
la guerra e la pace sono concetti complessi, che abitano spazi ben più
vasti di quelli che siamo soliti riservargli. [...] punti di forza dello
spettacolo è la poliedricità dei linguaggi usati: la danza,
il teatro, le immagini in movimento proiettate su frammenti di cielo.
Carolina Mancini da Metropoli del 04 febbraio 2005
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