![]() L’Equilibrio delle Nuvole |
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Rapporto n°1 : Resistenza e Resurrezione Spettacolo dal forte impatto visivo ed emotivo, che affronta le tematiche della pace e della guerra da angolazioni diverse, da prospettive spesso non indagate. Come in una lente ottica, vengono focalizzati e puntualizzati aspetti piccoli e intimi di persone colte in situazioni di guerra e, allo stesso modo, vengono messi in luce alcuni momenti di pace interiore che è comunque possibile vivere anche nelle situazioni più difficili. L’azione si svolge in un luogo immaginario dove la guerra è di casa: soldati di guardia, donne prigioniere, una sposa in attesa, un uomo che piange la perdita dei propri cari. Un luogo che però diventa anche spazio onirico dove i sogni prendono forma e dove sentimenti “nobili” e “profondi” trovano possibilità di espressione. Si tratta di un lavoro in cui è particolarmente approfondita la ricerca sull’ interferenza tra le arti: danza, teatro, musica (con un importante contributo da parte della band Tuxedomoon), arte visiva e cinema. Nasce infatti in questa produzione la collaborazione tra Amos Poe, noto regista iniziatore della no-wave newyorkese e della scena del film indipendente americano, e la coregorafa Julie Ann Anzilotti.Lo spettacolo si avvale infatti di un significativo contributo visivo tratto dal suo ultimo film EMPIRE II presentato con successo all’ edizione 2007 della Biennale del Cinema di Venezia. Testi di riferimento per l’ideazione dello spettacolo sono stati “la mia vita” di Marc Chagall, “Lettere” di Arnold Schoenberg e “Lettera a un ostaggio” di Antoine de Saint-Exupéry. “Che potevo farci se gli avvenimenti
universali mi apparivano unicamente da dietro la tela, attraverso il colore,
il materiale, che s’ispessisce e vibra, come i gas mefitici?”
Coreografia e regia di Julie Ann Anzilotti
A performance of strong emotional and visual impact which
handles the themes of war and peace from different angles and prospectives,
not always apparent. “What could I do if universal events come to me solely
through my canvas, by way of the colors, the amterials thet grew thick
and vibrated like poison gas?”
Coreography: Julie Ann Anzilotti |
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